Montecalvello è un piccolo paese nel cuore della Tuscia. Sebbene disti oltre 20 km da Viterbo è una frazione del capoluogo. Non conta più di ottanta anime sparse tra il paese e la campagna circostante.

Tuttavia la sua storia ha radice antiche e la posizione geografica gli ha affidato un ruolo strategico, caratterizzato dal Castello che domina e simboleggia il paese.

        

Il nucleo originale dell'austero castello medievale fu costruito alla fine dell'IIX secolo dal re longobardo Desiderio.

Antichi possessori del castello sono stati i Monaldeschi di Montecalvello, ovvero Monaldeschi del ramo del Cane.

Nel 1644 il castello risulta essere proprietà del marchese Marcello Raimondi e, successivamente, di Donna Olimpia Maidalchini in Pamphili, cognata del papa Innocenzo X Giovanni Battista Pamphili, che diventa così feudataria dell'intero territorio, con l'inclusione di Grotte Santo Stefano e Vallebona.

Nel 1970 il castello diviene proprietà del famoso pittore di arte contemporanea Balthus che lo userà come dimora fino alla sua morte lasciandolo in eredità al figlio.

Sebbene il castello sia di proprietà privata, la corte e parte delle costruzioni interne, inclusa la chiesa, sono liberamente visitabili. Entrando dall'unica porta, accessibile da uno slargo della SP Grottana, detto popolarmente la Piazza, si attraversa una breve galleria che porta fino al sagrato della chiesa parrocchiale di Santa Maria. Procedendo verso sinistra, si arriva alla corte del castello, dove si trovano l'ingresso dell'imponente edificio, una fontana ed il piccolo borgo medievale. La corte offre, inoltre, un affaccio sull'altura dove sorgono le Macchie di Piantorena, sul cui sperone terminale sorgeva un tempo il villaggio etrusco-romano di Torena.

Negli ultimi anni il castello è stato speso location per produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali.

A poche decine di metri dalla nostra casa si trova la piccola Chiesa rurale di San Roccouna delle prime in Europa dedicate al santo invocato contro la peste.

         

La chiesa custodisce, inoltre, alcuni affreschi di particolare interesse, raffiguranti, tra gli altri, la Madonna della Melagrana con il Bambino, Santa Caterina, Sant'Egidio e Santa Rosa da Viterbo.

Sempre all'interno è visibile, inoltre, una serie di graffiti,realizzati dai pellegrini che attraversavano il centro per recarsi a Roma. Un graffito, in particolare, descrive la battaglia con la quale, nel 1528, i Monaldeschi di Montecalvello difesero il centro dall'assalto dei gatteschi Ottaviano Spiriti, Marzio Colonna e Pirro Baglioni.